Alessia Moio

Alessia Moio

Definita dal leggendario Mario Merola come la “Angela Luce dagli occhi azzurri”, Alessia Moio rappresenta una delle figure più raffinate e profonde del panorama artistico partenopeo. La sua partecipazione alla 18ª Crociera della Musica, Arte e Cultura Napoletana porta a bordo un’idea di spettacolo dove la musica non è solo intrattenimento, ma una vera e propria struttura letteraria, dove la poesia si fa emozione.

Il percorso di Alessia affonda le radici in uno studio rigoroso e costante. Laureata in Mandolino presso il prestigioso Conservatorio San Pietro a Majella, ha perfezionato la sua arte drammatica e vocale tra Roma e Napoli. La sua carriera ha avuto un inizio folgorante: a soli 15 anni fu scoperta da Teddy Reno nel suo “Festival degli Sconosciuti”, che ne curò personalmente l’impostazione timbrica. La sua formazione attoriale vanta tappe fondamentali, come gli stage di recitazione vissuti sotto la guida dell’indimenticabile Gigi Proietti, che hanno forgiato la sua presenza scenica magnetica.

Artista coraggiosa e controcorrente, Alessia ha iniziato giovanissima — a soli 13 anni — a cimentarsi nell’antica arte della Posteggia, un’esperienza “di strada” che le ha donato un’anima verace, presto però messa al servizio di una ricerca culturale elevatissima. Al trionfo del mercato, la Moio ha sempre preferito la via della “vera arte”.

È grazie al suo lavoro di ricerca se brani caduti nell’oblio sono tornati a splendere. Tra le sue operazioni più prestigiose:

  • Il recupero di “Nun me guardate cchiù” di Gambardella e Russo, con un video realizzato nella Biblioteca Nazionale di Napoli e patrocinato dal Ministero della Cultura.

  • La riscoperta di “Mandulinata” (1917) di Libero Bovio ed Ernesto De Curtis, un’opera restituita per la prima volta nel suo intero corpus poetico, ricevendo il plauso del critico Gianni Cesarini.

Il prestigio di Alessia Moio è sancito dai legami con le grandi dinastie artistiche. Nel 2019 ha ricevuto l’elogio solenne della Famiglia Taranto; invitata nella dimora storica del Maestro, è stata definita degna della “massima considerazione e lode”, ricevendo l’onore immenso di indossare la prestigiosa Paglietta di Nino Taranto.

La sua discografia, che vanta lavori come “Mea Sound” (2017) e “Napoli canto e Moio per te” (2021), include perle rare come “Si tu me cunuscisse”, scritta appositamente per lei da Enzo Gragnaniello, e la celebre “Ammore canta”.

In questa 18ª edizione, Alessia Moio si unisce allo staff artistico per offrire ai crocieristi un viaggio nella Canzone Classica intesa nel suo senso più alto, Petrarchesco e Di Giacomiano. La sua voce e il suo mandolino non saranno solo note, ma un ponte verso la Napoli più nobile e segreta.

Vi aspettiamo a bordo per lasciarvi incantare dalla classe e dalla dedizione di Alessia Moio!

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